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Segnare di testa

14/08/2011, Real Madrid-Barcelona, 44°
Ci sono calciatori che se il calcio non fosse esistito l’avrebbero inventato personalmente, e l’ultimo tra questi è Lionel Messi. Sarebbe caduta una mela e, invece di teorizzare la forza di gravità, Leo avrebbe controllato di petto, sbilanciato due pecore con una finta di corpo e tirato di collo sinistro a fil di pioppo, colpendo sulla nuca un qualche portoghese particolarmente irascibile.
Una delle qualità meno celebrate di Leo è la costante presenza mentale: non si assenta, è continuamente concentrato e reattivo. E lo fa naturalmente, senza sforzo alcuno.
Al Bernabeu si giocava l’andata della Supercopa de España, un boccone di quella abbuffata di clásicos che ci siamo fatti nei mesi addietro.1 Il Real è scoperto, la Pulce è lanciata a rete, Pepe staziona