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Montevarchi, amarcord

Giovedì scorso il Montevarchi è fallito. Da ragazzino ci ho giocato e l’ho tifato allo stadio, vivendolo da vicino in uno dei periodi migliori della sua lunga storia.

Il giorno della più bella partita vista al Brilli Peri avevo quasi tredici anni e mi ricordo la pioggia, gli spalti strapieni di gente e di ombrelli. Era maggio, ma faceva freddo, e a fine primo tempo il risultato era cupo come il cielo, l’atmosfera, le facce e le voci intorno: stavano vincendo loro, due a zero, a casa nostra, con tutti quanti lì impotenti a guardare, tifare e smadonnare.

Mi ricordo Menchetti: soprattutto in quella stagione aveva un sinistro prodigioso, e quella punizione sotto l’incrocio fu troppo bella e necessaria perché me la possa mai dimenticare. Quasi al novantesimo