Posts in: gennaio, 2012

The lad is back in town

“It was a dream, a story you’d tell a young kid.”
Arsène Wenger

Ne è passata tanta d’acqua sotto il London Bridge. Quando arrivò, non si capiva bene che roba fosse questo Titi. Eppure aveva intelligenza, velocità, grazia e tecnica in abbondanza e armonia, e un tipo in panchina che sapeva vederle meglio di tutti. Sbocciò, crebbe, divenne un calciatore eccezionale e poi una leggenda. Dopo otto anni se ne andò per entrare nel tridente del primo Barcelona di Guardiola, vincere la Champions che si meritava e giocare in una squadra grande anche senza di lui: meno responsabilità, meno gloria, più sorrisi, più argenteria. Poi via, dai newyorkesi a tramontare, mostrando il suo talento per un pugno di dollari. Nel frattempo, a Londra, i