O Doutor

“Interviewing Sócrates is a refreshing experience. In Brazil, footballers are usually shockingly underprivileged and uneducated. Yet Sócrates, while being atypical, is nevertheless distinctly and overwhelmingly Brazilian. His easygoing posture, his empathetic informality, his humor and the lilting music in his Portuguese are national traits, as well as an instinctive desire to expand strong convictions about football.
He just approaches the subject in a more intellectual way.”
Alex Bellos

“Il nome in se stesso non ha nessun effetto, ma è ovvio che dal momento in cui pensi: «Perché mio padre ha deciso di chiamarmi così?» capisci che tipo d’uomo egli fosse. Mio padre ha vissuto nella sua biblioteca. Così anch’io ho vissuto lì con lui. Ho letto una caterva di libri.”

Lo chiamavano il Dottore, era alto 1.94 e aveva il 40 di piede. Secondo Pelé era più preciso lui di tacco che la maggior parte dei calciatori di piatto.

“Innanzitutto sono impaziente, sempre in cerca di nuove esperienze: è parte del mio carattere. Inoltre, più le cose sono difficili, più riescono a stimolarmi. Ho giocato a calcio e studiato medicina allo stesso tempo. Dovevo essere più creativo di chiunque altro e, non avessi studiato medicina, sarei stato certamente un calciatore più limitato”.

Tratto da Futebol

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